Gli amici del CoVePA di Malo questa notte ci hanno comunicato una notizia preoccupante e allarmante nello stesso tempo. La Pedemontana Veneta è sta chiusa tra il casello di Malo per un allagamento. Come volevasi dimostrare, e lo avevamo detto, la Pedemontana è finita sott’acqua, le canne dopo il casello di Malo sono state inondate dall’acqua. Casello che era stato inaugurato a giugno scorso.
È inutile che Zaia venga nelle zone rosse a fare una puntata esterna con la sua protezione civile nelle zone rosse di Arzignano e Trissino. Sono anni che autorizza leggi per il consumo di suolo e per favorire il cemento che sono la base con cui si verificano le inondazioni dei nostri territori. Aveva promesso ai suoi elettori che la Pedemontana Veneta l’avrebbe aperta tutta, invece il misero tratto che ha inaugurato adesso deve pure chiuderlo. Caro Luca stattene a Treviso e vai a vendemmiare il tuo prosecco.che qui non ti vogliamo.Ho deciso di accogliere l'invito degli amici per aderire all'Osservatorio sul fenomeno delle mafie, laboratorio di economia e di etica politica. Scrivo da alcuni mesi sulla sua rivista online https://legalitaetica.org/
domenica 30 agosto 2020
lunedì 24 agosto 2020
sabato 22 agosto 2020
martedì 18 agosto 2020
Zazzera & Malspartio... un Veneto spumantizzato, un Verneto da bere.
perché smentire che gestisce soldi di politici senza smentire che ne gestisce di mafiosi?
non vorremo scoprire che soldi pubblici della Pedemontana Veneta finiscano a Londra o che soldi pubblici dei servizi socio-sanitari veneti finiscano a Malta
All’articolo de l’Espresso Malvestio ha replicato con un testo che articola dettagliamente quanto ritiene non preciso e sbagliato nell’articolo. A questo intervento oggi fa seguito la sua risposta riportata dai giornali alle dichiarazioni dell’ex senatore Cappelletti, sfidandolo ad un incontro pubblico per discutere le sue dichiarazioni. In caso contrario Enrico Cappelletti sarebbe incappato in una querela.
Malvestio articola tutta la sua dettagliata replica attorno alla affermazione di non avere alcun cliente tra i suoi che svolga attività politica, questo per assicurare e garantire il rispetto più assoluto delle norme in materia. Afferma anche che non esiste alcuna ragione perché i loro nomi siano resi noti alla stampa e che questi sono noti a chi li deve conoscere per legge!
domenica 16 agosto 2020
ACCOGLIENZA - IL VENETO SI MERITA DI MEGLIO
martedì 11 agosto 2020
CHE COSA È IL VENETO CHE VOGLIAMO
Quest’anno si terranno le elezioni regionali. In Veneto, una delle terre più inquinate d’Europa dove i cittadini sono sempre più lontani dalla politica, si può costruire, dopo 25 anni, una nuova opportunità per il nostro territorio.
Le ultime elezioni mostrano una regione con un forte astensionismo (quasi il 40% degli aventi diritto) ed una netta predominanza di un partito come la Lega, oramai sempre più capace di cavalcare e strumentalizzare temi nazionali, dimenticando nella maggioranza dei casi le specificità e le esigenze territoriali.

